Energia geotermica, cos'è e come utilizzarla

Toto Venti, 6 anni fa, Tagged

Tra le tante forme di energia rinnovabile che possiamo sfruttare dal pianeta Terra, abbiamo l'energia geotermica cioè quell'energia che può essere estratta dal sottosuolo sotto forma di calore.

In edilizia questa energia ricavata dal sottosuolo viene scambiata con il terreno e può essere utilizzata sia nella climatizzazione che nel riscaldamento dei locali all'interno delle nostre abitazioni.

Questa energia che viene prodotta dal nostro pianeta deriva da una serie di reazioni nucleari che avvengono nel nucleo della Terra, queste comportano un aumento di temperatura, che poi si trasmette sulla crosta terrestre fino ad arrivare in superficie.

Il terreno accumula il calore proveniente dal nucleo, nei primi metri di profondità a partire dalla crosta terrestre, la temperatura del terreno è prossima a quella dell'aria, invece se andiamo oltre i 15 m la temperatura si mantiene più o meno costante.

Come utilizzare questa energia

Gli attuali sistemi di riscaldamento e raffreddamento che utilizzano pompe di calore geotermiche, si basano sul principio che orientativamente la temperatura del terreno, si mantiene quasi costante durante il corso dell'anno.
Questo aspetto comporta benefici sia durante la stagione invernale, poiché il terreno in questo periodo ha una temperatura un po' più calda rispetto a quella dell'aria esterna, sia durante la stagione estiva poiché la temperatura è più bassa di quella dell'aria. Le pompe adottano un sistema di tubi interrati collegati a degli scambiatori, che sfruttano il flusso liquido per aggiungere o togliere calore nei vari ambienti.

Lo scambiatore e il serbatoio dell'impianto per l'acqua vanno collocati sottoterra. La pompa di calore invece va collocata anche in luoghi come la cantina, il garage, nell' antibagno o può anche essere posizionata fuori ad un balcone all' esterno, l'importante è che sia protetta.

Tipi d'impianti geotermici

Possiamo parlare di due tipi di geotermia: geotermia di profondità, che tratta range che variano dai 100 ai 5000 m. Questa sfrutta il calore del sottosuolo a grandi profondità, attraverso delle apposite turbine vengono raccolti i vapori prodotti dalle sorgenti d'acqua presenti nel sottosuolo con l'obiettivo di produrre energia elettrica. Sempre dalle sorgenti d'acqua calda poste a grandi profondità si può sfruttare anche il calore prodotto dai vapori per attività locali di teleriscaldamento.

Poi abbiamo la geotermia di superficie che invece copre il range che oscilla dai 3 - 100 m, questa viene utilizzata per la climatizzazione ambientale in riscaldamento e raffrescamento, sempre mediante l'utilizzo di pompe di calore elettriche e ad assorbimento.
Poichè le profondità su cui si opera sono più basse abbiamo due possibili modi per captare la sorgente geotermica.

Possiamo utilizzare delle sonde geotermiche sia verticali che orizzontali al cui interno scorre del fluido termovettore, queste vengono anche definite a circuito chiuso. Si possono utilizzare anche impianti che sfruttano l'acqua di falda come fluido termovettore, quest'acqua potrà essere reimmessa o meno nella falda dopo il suo utilizzo, questo tipo di circuito viene anche denominato a circuito aperto.

Vengono definiti bacini geotermici, quei bacini appunto utilizzati per la produzione di energia geotermica. Questi sono inesauribili poichè la loro esistenza dipende dall'attività del nucleo terrestre, le temperature che si raggiungono in questi bacini sono superiori ai 150° C a profondità variabile.

Come si compone un impianto geotermico, pro e contro

Un impianto geotermico presenta diversi componenti, tra cui un sistema di raccolta, trattamento e convogliamento del fluido geotermico, che va dalla sorgente fino all’impianto di produzione dell’energia elettrica; un sistema di produzione dell’energia elettrica, costituito da una turbina-generatore, da un trasformatore elevatore e poi dalle relative connessioni alla rete elettrica; da un sistema di trattamento del vapore esausto, costituito da un condensatore con annessa pompa di estrazione del vapore condensato; da un sistema di reiniezione dell’acqua nel bacino geotermoelettrico.

La fonte geotermica inoltre durante il corso dell'anno apporta una costante disponibilità di energia, il suo impiego principale riguarda la produzione di elettricità, ma a seconda della temperatura dei fluidi geotermici questa può anche essere utilizzata per alimentare terme, piscine, pannelli e lamiere radianti, pompe di calore, riscaldamento domestico. L'importante è saperne fare un corretto utilizzo.
Rispetto ad un normale impianto, un impianto geotermico ci permette di risparmiare fino all'80% dei costi sulla nostra bolletta. Oltre ai vantaggi in termini economici l'energia geotermica offre numerosi vantaggi, tra cui, la silenziosità dell'impianto , non ci sono pericoli d'incendio ed emissioni gassose perchè non si utilizza nessuna sostanza combustibile ed infine è un sistema ecologico.

Ma questo tipo di sistema che sfrutta l'energia geotermica, ha anche degli svantaggi, come il tipico cattivo odore delle zone termali, molto simile a quello di uova marce. Questo cattivo odore è provocato dal vapore che esce dal sottosuolo essenzialmente costituito dall'idrogeno solforato, per risolvere questo problema si dovrebbero installare dei sistemi di abbattimento.

L'altro aspetto negativo riguarda l'estetica di questo impianto che si presenta come un groviglio di tubature, talvolta anche di notevoli dimensioni, dipende dalla grandezza dell'impianto geotermico. La loro presenza nel nostro giardino potrebbe essere davvero sgradevole dal punto di vista estetico.

Articolo dell'Ing. Gilda Montesano
Fonte: http://www.lavorincasa.it/
Fonte foto: http://alemainvest.com/

| Powered by Terminal02 Media Factory per MarcoPolo Servizi
to top